Capelli rovinati dopo il mare? Ecco cosa fare a settembre se sono secchi, crespi e sfibrati

L’estate lascia parecchie cose dietro di sé: fotografie che probabilmente non riguarderemo mai, sabbia che continuerà a comparire nelle borse per settimane e, molto spesso, capelli che a settembre sembrano non essere tornati dalle vacanze insieme a noi. 

Più secchi sulle lunghezze, meno luminosi, difficili da districare oppure improvvisamente crespi, anche quando fino a giugno si erano comportati piuttosto bene.

Non è soltanto un’impressione. Durante l’estate sottoponiamo i capelli a condizioni molto diverse rispetto al resto dell’anno: sole, salsedine, cloro, vento, lavaggi più frequenti, capelli lasciati asciugare al sole e raccolti ancora bagnati. Presi singolarmente possono sembrare dettagli insignificanti, ma sommati per settimane possono modificare l’aspetto e la sensazione della fibra capillare. È per questo che settembre è un buon momento per osservare i capelli prima ancora di decidere cosa compraree per recuperare i capelli rovinati dal mare.

Perché dopo l’estate i capelli possono sembrare diversi

I raggi UV non interessano soltanto la pelle. Anche il capello viene esposto alla radiazione solare e un’esposizione prolungata può contribuire all’alterazione delle proteine della fibra e del colore. A questo si aggiungono la salsedine, che può accentuare la sensazione di secchezza, il cloro delle piscine e una frequenza di lavaggio spesso maggiore rispetto alle nostre normali abitudini.

Il risultato non è uguale per tutti. C’è chi torna dalle vacanze con punte molto secche, chi nota soprattutto crespo e difficoltà nel districare i capelli, chi li vede semplicemente più opachi e chi ha la sensazione che si spezzino più facilmente. Ed è proprio qui che spesso commettiamo il primo errore: trattiamo tutte queste condizioni come se fossero lo stesso problema e cerchiamo un generico prodotto “riparatore”.

In realtà sarebbe più utile partire da una domanda molto più semplice: di cosa hanno bisogno i miei capelli adesso?

Capelli rovinati dal mare.

Se i capelli sono secchi e ruvidi

Quando le lunghezze risultano ruvide al tatto, poco morbide e tendono ad annodarsi facilmente, non è necessariamente il momento di costruire una routine di sei prodotti. Può essere molto più sensato rivedere prima la detersione e il condizionamento: uno shampoo adeguato alle esigenze del cuoio capelluto e un balsamo capace di migliorare morbidezza e districabilità possono già cambiare parecchio la gestione quotidiana dei capelli. www.greaseparrucchierebeautylab.com

Se questo non basta, si può introdurre una maschera o un trattamento più nutriente sulle lunghezze, senza necessariamente utilizzarlo a ogni lavaggio. Anche ridurre temporaneamente piastre, ferri e temperature molto elevate dell’asciugacapelli può essere utile, soprattutto quando il capello è già stato sottoposto a settimane di sole e stress esterni. www.greaseparrucchierebeautylab.com

Il punto è non confondere “più prodotti” con “più cura”. A volte una routine più corta, ma scelta correttamente, funziona meglio di una successione di trattamenti che finiscono per sovrapporsi senza una vera ragione.

Se il problema è soprattutto il crespo

Il rientro dalle vacanze coincide anche con l’avvicinarsi delle prime giornate più umide, e capelli già sensibilizzati dall’estate possono diventare ancora più difficili da gestire. In questo caso cercherei soprattutto prodotti che aiutino a condizionare le lunghezze, renderle più morbide e facilitarne la pettinabilità, eventualmente completando la routine con un leave-in quando serve.

Non significa però che esista uno shampoo capace, da solo, di “eliminare il crespo”. È una promessa molto più semplice da mettere su una confezione che da mantenere nella vita reale. La struttura del capello, il suo stato, l’umidità, il modo in cui viene asciugato e persino come lo trattiamo quando è bagnato hanno tutti un ruolo.

Ed è anche per questo che, quando selezioniamo un prodotto, preferiamo chiederci cosa faccia concretamente piuttosto che quante promesse riesca a contenere la sua etichetta.

E se invece sembrano soltanto spenti?

È una condizione meno evidente della secchezza, ma molto comune dopo l’estate. I capelli non sono necessariamente rovinati: semplicemente sembrano avere perso parte della loro luminosità e della morbidezza che avevano qualche mese prima. Anche in questo caso non partirei automaticamente da un trattamento intensivo. Una detersione adeguata, un buon balsamo e qualche settimana in cui si riducono gli stress inutili possono essere un ottimo punto di partenza.

E poi c’è una soluzione molto poco cosmetica, ma spesso efficace: il parrucchiere. Se le estremità sono molto rovinate o presentano doppie punte, nessun cosmetico può realmente ricostruire in modo permanente una fibra ormai danneggiata. Un trattamento può migliorarne temporaneamente aspetto, morbidezza e gestibilità; qualche centimetro di taglio, quando necessario, fa il resto. Non sarà il consiglio più conveniente da dare per chi vende cosmetici, ma preferiamo che sia quello corretto.

A settembre cadono davvero più capelli?

Settembre porta con sé anche un’altra ricerca molto frequente: la caduta stagionale. Tra la fine dell’estate e l’autunno alcune persone possono effettivamente osservare un aumento dei capelli che cadono, ma è importante distinguere la caduta dal follicolo dalla rottura della fibra, perché sono fenomeni diversi e non possono essere affrontati semplicemente scegliendo uno shampoo con la parola “anticaduta” sulla confezione.

 

Se il problema riguarda invece capelli sensibilizzati che tendono a spezzarsi sulle lunghezze, ridurre gli stress meccanici e termici e utilizzare prodotti condizionanti può aiutare a proteggerli e renderli più gestibili. Una caduta importante, improvvisa o persistente merita invece una valutazione professionale: un cosmetico non dovrebbe essere presentato come la soluzione universale a qualcosa che può avere cause molto diverse. www.greaseparrucchierebeautylab.com

Questa distinzione può sembrare una precisazione, ma per noi è importante. Scegliere bene un prodotto significa anche sapere quando un prodotto non è la risposta.

Shampoo, balsamo o trattamento: da dove ricominciare?

Se dovessimo ridurre la routine post-estate all’essenziale, partiremo da tre eventualità. Lo shampoo serve prima di tutto a detergere cute e capelli e andrebbe scelto pensando soprattutto alle proprie abitudini e alle esigenze del cuoio capelluto. Il balsamo lavora invece sulle lunghezze e diventa particolarmente utile quando servono maggiore morbidezza, scorrevolezza e facilità nel districare. Maschere, oli e altri trattamenti possono entrare in gioco quando le lunghezze richiedono qualcosa in più, ma non sono automaticamente indispensabili per tutti.

In altre parole, settembre non deve necessariamente diventare il mese in cui rifare da zero il mobile del bagno. Può essere semplicemente il momento in cui si elimina ciò che non serve e si torna a utilizzare con maggiore attenzione quello che serve

Stop capelli rovinati dopo il mare

Ti aspettiamo in salone Grease Hair & Beauty via filippo re 6c Pomezia 06.911.26.07

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *